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La storia del basket: dalle origini ai giorni nostri

In Italia non è lo sport nazionale, ma il basket è indubbiamente una delle discipline più importanti e diffuse al mondo.

In America, soprattutto, viene visto quasi come uno show assicurato, una realtà che fonde il concetto dello spettacolo con l’aspetto puramente sportivo e agonistico. La pallacanestro, dall’inglese “basketball”, mette di fronte 2 squadre da 5 giocatori, intenti a infilare il pallone nel canestro della formazione avversaria. Esistono tiri da 1, 2 o 3 punti: le analogie con il calcio non mancano, ma notevoli sono anche le differenze. Ad esempio, chi viene sostituito può rientrare successivamente in gioco e chi viene espulso deve essere per forza rimpiazzato, in quanto il regolamento non contempla la possibilità dell’inferiorità numerica. Si tratta di un gioco a tratti complesso e articolato, sul quale è difficile poter fare pronostici, anche se seguendo i pareri di chi se ne intende e le indicazioni di alcuni portali, che tra le altre cose permettono di poter provare a indovinare l’esito di una partita di basket, come si può evincere anche da questa pagina informativa su Starcasino slot, si può quantomeno provare a immaginare come possa andare a finire un determinato match. Da 130 anni a questa parte il basket forma e indirizza all’attività sportiva milioni di collegiali e di semplici appassionati.

La storia del basket: breve riassunto

Anno 1891. A Springfield il professore di educazione fisica James Naismith fu incaricato di trovare un impiego agli alunni durante la stagione invernale. L’idea iniziale era quella di tenere in allenamento i ragazzi che avrebbero poi dovuto disputare gare di football. Il 15 dicembre si iniziò a formare così la pallacanestro, con appena 13 regole e 2 squadre con numero di giocatori variabile. La prima partita è datata 15 gennaio 1892 e si concluse con il deludente punteggio 1-0, con un solo canestro in archivio. Fu Frank Mahan, uno degli studenti di Naismith, a inventare il nome “basketball”. Nel giro di 3 anni anche le ragazze si trovarono a giocare assiduamente e ancora oggi in Italia figura qualche squadra di basket femminile che attira i media persino nelle serie minori. La prima lega professionistica, la National Basket Ball League, vide la luce nel 1898, dopo tanti anni trascorsi a discutere il possibile regolamento ufficiale del gioco. La prima partita tra collegi era già stata giocata il 9 febbraio 1895 e da allora diversi enti si rincorsero nel tentativo di prendere il totale controllo di questo sport. Nel 1904 si disputarono delle gare di pallacanestro alle Olimpiadi di St. Louis, ma Il basket divenne una disciplina olimpica ufficiale solo a partire da Berlino 1936. Fu Naismith stesso a consegnare la prima medaglia d’oro, andata agli Stati Uniti vincenti in finale sul Canada. Nel 1946 fu istituita la National Basketball Association e da allora in tutto il mondo si iniziò a parlare sempre più della palla a spicchi. In Europa fu soprattutto l’Unione Sovietica ad emergere nei primi tempi, ingaggiando un duello a distanza con gli americani. Nel 1989 la FIBA aprì finalmente le Olimpiadi ai professionisti e la Nazionale a stelle e strisce, ribattezzata “Dream Team” nel 1992, poté così iniziare a contare sulle stelle della NBA, oggi reduci da 4 vittorie di fila ai Giochi.

La storia del basket italiano

In Italia il basket stava iniziando a diffondersi già prima delle due guerre mondiali, ma il discorso fu interrotto e ripreso solo parecchi anni più tardi. La popolarità della pallacanestro nello Stivale si deve in primis all’Olimpia Borletti di Milano, alla Reyer Venezia, alla Virtus di Bologna e al ct Van Zandt, ritrovatosi in Italia dopo la guerra. Furono avviate quindi annate particolarmente floride per il basket in Italia, nel corso delle quali fu dato ampio spazio ai giocatori stranieri e la Nazionale azzurra iniziò a macinare risultati interessanti, sfornando elementi di rango mondiale. Ida Nomi si occupò di tradurre le regole primordiali di Naismith, Guido Graziani fu il fondatore dell’YMCA di Roma e Manlio Pastorini, campione olimpico di ginnastica, realizzò un campo da basket a Firenze sponsorizzando in lungo e in largo il primo campionato italiano maschile, organizzato all’epoca dalla Federginnastica, in assenza di federazioni ufficiali sul basket nostrano. Era solo questione di tempo. Il successo fu tale che la Federazione Italiana Pallacanestro fu fondata prontamente l’anno successivo.