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Gaming, le tecnologie più utilizzate nello sviluppo dei videogiochi

Da quando è arrivato il digitale, anche il settore dei videogiochi ha fatto passi da gigante, tra grafiche sempre più avanzate ed esperienze di gioco super coinvolgenti.

Redazione Sora24
Redazione

I tempi in cui giocavamo con videogame in 2D a bassissima risoluzione e con un audio a 8 bit sono ben lontani. Oggi siamo arrivati ad un punto in cui è possibile immergersi completamente in un videogame, con l’ulteriore possibilità, peraltro, di avere in dotazione un visore per la realtà virtuale che ci permette di entrare in un mondo completamente nuovo e digitale.

Insomma, di progressi ne sono stati fatti nell’industria videoludica, che oggi offre tante possibilità, tra videogiochi all’avanguardia e quelli più di nicchia. Ci sono ad esempio i portali di gioco online che propongono un’ampia selezione di titoli e quelle piattaforme che ci permettono di scaricare videogame e avere tutti i progressi salvati iscrivendosi al servizio dedicato, consentendoci altresì di restare in contatto e divertirsi insieme a gamers di ogni parte del mondo. E poi c’è anche il metaverso, nuova frontiera dell’intrattenimento che nei prossimi anni è destinata ad espandersi ancora di più.

A rendere possibile tutto questo sono quindi tutte le tecnologie sviluppate finora, che stanno contribuendo a plasmare il mondo dei videogiochi del futuro. Vediamo quindi quali sono quelle principali.

Le tecnologie utilizzate per lo sviluppo dei videogame

Uno dei progressi più significativi nei videogiochi è stato il passaggio dalla grafica bidimensionale a quella tridimensionale. Questo salto è stato reso possibile grazie all’avvento della grafica 3D e all’uso diffuso di game engine avanzati, che offrono agli sviluppatori un ambiente di sviluppo completo, consentendo loro di creare scenari tridimensionali, gestire fisiche complesse e dare vita a personaggi realistici. Un esempio lampante è il gioco “Fortnite”, alimentato da Unreal Engine, che ha ridefinito gli standard grafici nell’industria videoludica.

Altre due tecnologie molto importanti di questi anni sono la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR), che apparentemente potrebbero sembrare simili. In realtà, sono ben diverse tra loro, con la VR che immerge i giocatori in mondi totalmente virtuali, mentre la AR sovrappone elementi digitali al mondo reale. Tra gli esempi più esemplificativi ci sono l’Oculus Rift e il PlayStation VR, che portano l’esperienza di gioco a nuovi livelli di coinvolgimento. Dall’altra parte, invece, troviamo Pokemon Go, gioco per smartphone che ha portato la AR alla ribalta, permettendo ai giocatori di catturare Pokemon digitali nel mondo reale tramite gli schermi dei loro dispositivi.

Un’altra tecnologia che sta trovando molto spazio all’interno del settore videoludico è l’intelligenza artificiale (AI), ormai diventata fondamentale per creare storie, personaggi e luoghi virtuali che rispondono in modo dinamico alle azioni del giocatore. In giochi come “The Last of Us Part II”, l’AI è stata sviluppata per rendere le sfide più realistiche e impegnative, con avversari ben sviluppati, così come è stata ben sviluppata per la creazione dei personaggi non giocanti (NPC) che possono ora apprendere dai comportamenti dei giocatori, adattando le loro tattiche nel corso del tempo.

Tra le altre troviamo poi il ray tracing, che altro non è che una tecnologia grafica che simula il percorso dei raggi di luce in tempo reale (attraverso un determinato calcolo che distingue raggi luminosi visibili e non visibili), fornendo un realismo visivo che fino ad oggi era impensabile. Questa tecnologia sta rivoluzionando la resa delle ombre, dei riflessi e delle luci nei videogiochi, migliorando sensibilmente tutti questi aspetti che rendono l’esperienza di gioco molto più accattivante. Uno dei principali esempi dove si riscontra maggiormente l’utilizzo di questa tecnologia è “Cyberpunk 2077”, i cui sviluppatori hanno abbracciato il ray tracing per creare ambientazioni mozzafiato e immersive.

Passando invece agli strumenti in possesso dei gamers e che riguarda meno il mero sviluppo dei videogiochi, tra le novità più importanti c’è sicuramente quella dello streaming. Solitamente siamo abituati a pensare che lo streaming riguardi solamente la fruizione di film e serie tv sulle piattaforme dedicate, quando in realtà è lo stesso principio che ci permette di giocare da pc senza interruzioni e senza dover necessariamente comprare il cd di un determinato videogame o addirittura scaricarlo completamente. Infatti, ad oggi, esistono servizi appositi come Amazon Luna e Xbox Cloud Gaming, che consentono agli utenti di giocare attraverso la trasmissione in streaming, eliminando la necessità di costosi aggiornamenti hardware e lunghi tempi di attesa per il download. Questa tecnologia, semplicemente, sta rendendo i videogiochi più accessibili che mai, tanto che in futuro si pensa che sarà sempre più impiegata al punto che nei prossimi anni potrebbero non esserci più le grosse console che vediamo oggi.

Infine, chiudiamo con la blockchain e gli NFT, che a detta di molti rappresenta il futuro dei videogame. La tecnologia blockchain e i token non fungibili (NFT) stanno iniziando a infiltrarsi nel mondo dei videogiochi, consentendo la creazione e la gestione di beni digitali unici e proprietà virtuali. Gli NFT possono rappresentare oggetti di gioco, skin per personaggi o addirittura intere proprietà virtuali. Alcuni giochi, come “Decentraland”, stanno esplorando l’uso di NFT per creare economie virtuali dinamiche e decentralizzate.

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