POLITICA
«Il Museo deve riaprire rispettando la dignità professionale. In risposta - ha sottolineato la consigliera comunale - c’è stato solo un attacco alla mia persona, tacciata di “rimpiangere una carriera perduta”».
Obiettivo: una programmazione di interventi condivisi ai fini dello sviluppo economico locale. Presente, insieme al primo cittadino, l'Assessore Andrea Alviani.
«L’individuazione del candidato idoneo, sottolinea De Vittoris, avverrà discrezionalmente – sulla base della valutazione dei titoli – per mano del dirigente del settore cultura, in barba ai più basilari criteri di trasparenza, selettività e concorrenza a cui la Pubblica Amministrazione dovrebbe tendere».
«La scelta è aprire, rinascere, crescere o non aprire e lasciare il Museo chiuso a marcire».
Benedetto De Vittoris: «Sarebbe un onore per la Città di Sora conferirle la cittadinanza, un chiaro segnale di riconoscenza nei confronti di una grande donna e cittadina italiana, che ogni giorno lotta contro la cultura dell’odio e dell’intolleranza».
I tre punti previsti dall'incarico. Essendo riservato a soggetti in quiescenza, l'incarico stesso non prevedrà alcun compenso nè rimborsi spesa per l’attività svolta e avrà durata non superiore ad un anno dal momento della sottoscrizione.
La Consigliera comunale: «Chiunque sia l’aspirante direttore, fosse anche un luminare, è del tutto anomalo che un bando pubblico escluda giovani qualificati e non già in pensione».
Ecco di cosa si occuperanno i consiglieri Corona, Monorchio, Baratta, D'Orazio, Lombardi, Mollicone, Carnevale, Mosticone e Di Vito.
La Senatrice Liliana Segre - sottolinea Annamaria Bellisario - oltre ad essere una sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, rappresenta il simbolo vivente, nonché la memoria storica, di valori fondamentali quale pace, giustizia, uguaglianza e lotta a tutti i tipi di violenza e autoritarismo.

